Elettroinsetticidi

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Elettroinsetticidi per la lotta alle zanzare

IL MECCANISMO D’AZIONE DEGLI ELETTROINSETTICIDI IMITA PERFETTAMENTE QUANTO AVVIENE IN NATURA
L’uovo viene deposto dalla zanzara in un luogo umido e buio,dove può maturare ai riparo ed al sicuro dal pericolo di disidratazione.
Quando il piccolo insetto nasce, può uscire da questo ambiente solo in assenza di raggi solari, perché questi, disidratandolo, ne provocherebbero la morte: quindi la natura lo ha programmato per sfarfallare solo di notte, quando gli unici raggi che possono guidarlo sono gli ultravioletti.
Esperimenti hanno dimostrato che nella prima ora di vita un’altissima percentuale dei nuovi nati entra nelle trappole per mezzo del richiamo esercitato dagli ultravioletti, e dopo le prime due ore risulta catturata la quasi totalità degli esemplari.
Questa attrazione diminuisce con il procedere della maturazione dell’insetto, sino ad essere completamente nulla nel momento in cui la femmina deve formare le uova: in tale periodo, essa e’ attratta principalmente dagli odori e dal calore emessi dai corpi di uomini e animali. Quando la femmina e’ infine pronta alla deposizione, l’istinto la guida a cercare luoghi angusti, umidi e freschi, dove sa che le uova sono protette sia dai predatori sia dai raggi del sole, e si possano mantenere nelle migliori condizioni fino alla schiusa.
E’ quindi evidente che una campagna di disinfestazione efficace si può intraprendere solo all’inizio della primavera, per eliminare gli insetti man mano che nascono. Accendendo le trappole ad ultravioletti intorno al luogo da proteggere tutte le sere e spegnendole al mattino, si abbatte la popolazione dei giovani, che non potranno in seguito procreare.
Il risultato di una corretta azione di bonifica sara’ che in piena estate la popolazione di femmine adulte, assetate di sangue, risulterà inesistente oppure limitata agli esemplari provenienti da luoghi lontani e non disinfestati.

COLLOCAZIONE DEGLI APPARECCHI
Una collocazione ottimale prevede che gli elettroinsetticidi siano disposti in una zona un poco distante dai luoghi frequentati dalle persone.
Affinché l’azione attrattiva nei confronti degli insetti diurni sia efficace,gli apparecchi devono essere messi in penombra piuttosto che in piena luce. Questa collocazione e’ preferibile al fine di evitare la competizione tra i raggi emessi dalla macchina ed i raggi solari,che essendo più potenti vanificherebbero l’azione dell’apparecchio. Una fonte UV posta in un ambiente di luce attenuata e’ sempre in grado di esercitare attrazione nei confronti degli insetti che passano nelle sue vicinanze.
Anche la luce lunare e quella artificiale emessa dalle lampade può interferire con l’azione dell’elettroinsetticida.
Occorre quindi collocare la macchina in zone schermate da queste fonti luminose. Se si dispongono più apparecchi nello stesso ambiente, occorre distanziarli in base al loro raggio d’azione, così come indicato nei consigli d’utilizzo per ciascun apparecchio. Se un elettroisetticida per esempio ha un raggio d’azione di 10 metri, posizionare l’altro a 20 metri di distanza. Evitare di mettere gli apparecchi vicino a pareti chiare, in quanto la luce emessa si rifletterebbe su queste superfici disturbando la loro azione. Evitare di disporre gli apparecchi vicino a correnti d’ aria, che potrebbero interferire con la loro azione. Mettere gli apparecchi ad una altezza opportuna. L’azione migliore si ha a 2-3 metri dal pavimento.